[{"channel_id":1270085524,"post_id":7443,"date":1791356613000,"forwards":"42","views":"930","comments":"8","text":"IL NON GIUDIZIO\n\nQuesto \u00abnon giudicare\u00bb che si sente sempre in giro \u00e8 l'alibi perfetto di persone senza criteri. Lo si sente ripetere nei corsi di \"crescita personale\", tra gruppi e gruppetti \"spirituali\", nelle citazioni da reel sotto un tramonto ecc.\nTutto va accolto, tutto \u00e8 un percorso, nulla \u00e8 sbagliato.\n \nIl testo evangelico pi\u00f9 citato a sproposito, \u00abnon giudicate, per non essere giudicati\u00bb, si trova nello stesso Vangelo che ordina di guardarsi dai falsi profeti, riconoscibili dai frutti. Non si riconosce un frutto senza giudicarlo. Il verbo greco krino non indica il discernimento in s\u00e9, ma la condanna ultima, la sentenza sull'anima, quella che non spetta agli uomini, ma distinguere il bene dal male \u00e8 un dovere.\n\nTutta la differenza sta qui, ed \u00e8 precisamente la differenza che il marketing spirituale ha cancellato blaterando di \"non giudicare\" a vanvera.\n\nAbbandonare l'ego nel giudicare, non farne un'arma di vanit\u00e0, non compiacersi, non confondere la propria preferenza col criterio. La tendenza moderna ne ricava invece che il criterio stesso sia superfluo. Si butta via il bambino con l'acqua sporca, e poi si chiama \u00abrisveglio\u00bb quella sciatteria. \n\nChi non giudica nulla \u00e8 solo uno che ha smesso di essere responsabile, di fronte a s\u00e9 e agli altri.\n\n Il \u00abnon giudicare\u00bb moderno \u00e8 comodissimo, assolve tutti. Se nulla \u00e8 giudicabile, nemmeno io lo sono. Un'autoassoluzione elevata a metafisica.\n\nWI","text_length":1419,"media":{"root":"\/002\/Ex0AAJT3s0sAAAAA3r-6FFRGtvA","photo":{"thumbs":{"m":{"w":320,"h":277,"hash":"XdlGnY40qwHiIEgyj8wnFw&ts=1791471875"},"x":{"w":480,"h":416,"hash":"Mn9DUGhnnmwq5wDHSpEHug&ts=1791471875"},"i":{"bytes":"AjACg|CyE4qRRTBSyY8lgTgEY6461BZKBxWO90w1PKSloiwHXjFWZoLg2bBZXOF+ZG5z9DWL0PvTSE2dGwyaKZZuZbSOQ8kjmip2GOBqTarrh1DD0IzTduDT+1ACLGkbMVzluozxXNyZ8xsnJyefWulrnbobbmUdPmNVETNbS5P9G8vHCd\/rzRUluqJAmwAAqDxRSY0TjrTh1oopAJXPXn\/H3L\/vGiinETNez5tYv92iiihjR\/\/Z"}}}}},{"channel_id":1270085524,"post_id":7442,"date":1791262844000,"forwards":"15","views":"605","comments":"4","text":"FINARDI\n\nEugenio Finardi, quello di \"musica ribelle\", ce lo ritroviamo in questi giorni in tv a \"ballando sotto le stelle\", una delle trasmissioni pi\u00f9 penose di sempre.\n\nOggi pi\u00f9 che settantenne, il buon Eugenio si improvvisa giovane in prima serata muovendosi sgraziatamente per poi sottoporsi al giudizio di Barbara D'Urso e altri soggetti improbabili in Rai.\nImbarazzante..\n\n\"Bravo, si mette in gioco\", \"Bravo, non si prende troppo sul serio\", \"Bravo, un po' di leggerezza\", cos\u00ec viene giustificato..\n\nVedete, qui non \u00e8 una mera questione di \"giudicare\", di fare gli snob, di dire banalit\u00e0 come \"ognuno fa quel che gli pare\",  bisogna chiamare le cose col proprio nome ed essere meno ipocriti.\n\nC'\u00e8 chi invecchia saggiamente continuando a fare cultura in mille maniere e chi finisce rovinosamente.\nMettersi a zompettare a settantanni su RaiUno in quella trasmissione becera non ha nulla a che vedere col \"mettersi in gioco\", n\u00e9 con l'essere leggeri (che va benissimo di per s\u00e9), non diciamo fesserie. Parliamo qui di una resa culturale, di una partecipazione fatta solo per denari e vuoto, non c'\u00e8 altro.\n\nPerch\u00e9 ridursi in tal maniera?\nPerch\u00e9 farsi ridicolizzare in quel modo dallo stesso sistema che si \u00e8 criticato per anni, fingendo leggerezza?\n\nPer fortuna abbiamo altri autori che invecchiano bene e continuano a mostrare che con l'et\u00e0 si migliora, non si diventa macchiette di s\u00e9 stessi.\n\nWI","text_length":1400,"media":{"root":"\/001\/Eh0AAJT3s0sAAAAAOlI-yBz3nmc","photo":{"thumbs":{"m":{"w":320,"h":184,"hash":"xxsPf1vErWp_qOXKUmLCtQ&ts=1791471875"},"x":{"w":800,"h":459,"hash":"Ni7uGJGRI2mCUfT6duESVw&ts=1791471875"},"y":{"w":1278,"h":734,"hash":"1yfV4KlsRtf86zrLa1IbrA&ts=1791471875"},"i":{"bytes":"AXACg|Cgqhm2kDA9KiOVYg9RU0vDKy5AI59KYVLgE9fU96VtLl31sAPy5xx60m408BwmzPy5zihY8c9aWhfOxJkMLhW7jNFT3CCQoeR8uMelFLQXMyBmRcfxA+tJ5w\/hGKKKqyIuNMh\/Gjfnuc0UU2hpkk8oaQbTwFA6e1FFFFh3P\/\/Z"}}}}},{"channel_id":1270085524,"post_id":7441,"date":1791186389000,"forwards":"113","views":"3.2K","comments":"38","text":"ADOLESCENTI SILENZIOSI\n\nC'\u00e8 questa malsana ideologia che \"l'andare bene a scuola\" sia una prova di maturit\u00e0.\nSe il figlio se la cava a scuola allora va tutto bene, il genitore si considera assolto. \n\nIl fatto che dei giovani non pongano mai una domanda propria, che non provino curiosit\u00e0 per un libro che non sia assegnato, per una musica che non sia nelle cuffie di tutti, per un fatto del mondo, per nessun argomento in particolare, per questi genitori non \u00e8 preoccupante.\n\nUn ragazzo dai quattordici ai diciotto anni, se \u00e8 vivo, ha fame. Si ossessiona per qualcosa, magari una band, un gioco, una guerra, un'idea sbagliata e ardente, una stupidaggine, purch\u00e9 sua. Ha opinioni sgangherate che difende con furia. Fa domande scomode a tavola. Se tutto questo manca, se davanti a te c'\u00e8 un adolescente che non vuole niente, non sa niente e non chiede niente, si limita a scrollare sullo smartphone e prendere voti a scuola... be' sappiate che nulla sta funzionando. La frase \"I giovani sono tutti cos\u00ec\" non assolve nessuno.\n\nA molti genitori fa tanto comodo non accorgersi di niente. Il voto scolastico \u00e8 un dato che li rassicura e lo raccontano con fierezza agli altri, e questo gli basta. Evitano la fatica di sedersi davanti a un figlio e scoprire, in dieci minuti di conversazione vera, che non ha nulla da dire, nessuna passione interiore che brucia. Quella scoperta li costringerebbe a farsi magari delle domande.\nMeglio evitare..\n\nI ragazzi non sono vasi vuoti che si riempiono da soli a scuola, respirano l'aria di casa. In un luogo dove i genitori non hanno passioni, dove la sera \u00e8 televisione e telefono, dove nessuno cita un libro o difende un'idea, il figlio impara che vivere significa adempiere e poi svagarsi. E la applica.\nPoi si dir\u00e0 che \u00e8 l'epoca, che gli schermi li hanno storditi, che la scuola non stimola ecc\nVerit\u00e0 parziali, scaricare tutto sull'epoca \u00e8 il modo pi\u00f9 comodo per non guardarsi allo specchio.\n\nQuesti ragazzi diventeranno degli adulti, magari competenti in qualche settore ma inerti e passivi. \nArriveranno a trent'anni con un curriculum ordinato e un'interiorit\u00e0 deserta. \nMa che importa, lo studente Luigino ieri ha preso 8 in pagella e tutto va alla grande.\nEcco come si spegne il futuro di un Paese.\n\nWI","text_length":2243},{"channel_id":1270085524,"post_id":7440,"date":1791100027000,"forwards":"24","views":"527","comments":"4","text":"SEXTING\n\nLo chiamano sexting, l'ennesimo inutile inglesismo, perch\u00e9 la parola inglese nobilita qualsiasi cazzata. \nOgni cosa, per sembrare seria, deve arrivare da oltreoceano. \n\nSi sente dire che oggi si corteggia molto meno, mentre le richieste e i messaggini su instagram crescono di giorno in giorno. Ovviamente... intere generazioni crescono senza aver mai tollerato l'attrito di un'altra persona in carne e ossa, e non sanno pi\u00f9 leggerla. \nIl maschio impara la femmina da un flusso di immagini, la femmina impara il maschio da una fila di richieste. Si fraintendono perch\u00e9 non si frequentano, e non si frequentano perch\u00e9 ogni incontro reale esige quel sano imbarazzo, quella presenza, che il telefono ha insegnato a evitare. Ci si nasconde dietro schermi.\n\nMa la tecnologia \u00e8 solo un aspetto.\nAbbiamo poi altri fattori come il solito politicamente corretto. L'apprezzamento per strada, che un tempo era un'audacia, a volte una poesia, a volte una goffaggine, oggi si chiama con un altro patetico anglicismo: \"catcalling\". Un reato morale. \n\nIl risultato \u00e8 una generazione di maschi terrorizzati e di femmine abituate a leggere ogni sguardo come un'imputazione. Nessuno osa pi\u00f9 dire una parola di troppo, nessuno osa pi\u00f9 fare un passo falso, e allora nessuno fa pi\u00f9 alcun passo. Poi per\u00f2 dietro il buio degli schermi si scatenano tra anonimato e oscenit\u00e0 di qualsiasi genere. \n\nLa prudenza politicamente corretta, inglesismi farlocchi e la comodit\u00e0 degli schermi si danno la mano, e tra i due sessi si scava un fossato sempre pi\u00f9 profondo. \n\nWI","text_length":1548},{"channel_id":1270085524,"post_id":7439,"date":1791028406000,"forwards":"4","views":"885","comments":"1","text":"NOVIT\u00c0 IN USCITA <br><br>Theodor Kittelsen - Uomini e Troll (edizioni WI)<br><br>Theodor Kittelsen (1857\u20131914) \u00e8 uno dei pittori norvegesi pi\u00f9 amati e meno conosciuti fuori dai confini della sua patria. <br>Poco conosciuto, perch\u00e9 il grande pubblico lo incontra quasi sempre per interposta immagine: le copertine dei dischi, i manifesti, le illustrazioni sparse che circolano sul web, spesso senza nome n\u00e9 contesto.<br><br>Questo libro, Folk og Trold, pubblicato nel 1911, viene presentato per la prima volta in traduzione italiana con il titolo &quot;Uomini e Troll - Sogni e memorie&quot;. <br>Trattasi della la sua autobiografia, non un\u2019opera sistematica, ma una raccolta di ricordi, impressioni, prose poetiche e illustrazioni originali che ripercorre la sua vita dall\u2019infanzia fino agli ultimi anni. 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Poi copia il messaggio e ce lo invia pavoneggiandosi.\nMa come state? Ma davvero credete che non ce ne accorgiamo e perdiamo tempo a rispondervi?\n\nSe avete dei ragionamenti da fare fateli pure, ma delegare all'ai la confutazione dei contenuti di un canale come questo per cui l'ai \u00e8 programmata per dire il contrario, fa davvero sorridere. Cosa volete che vi dica la woke ai? \n\nPer esempio lo scritto di ieri, in cui facevamo notare il meccanismo psicologico accaduto ai tempi del green pass, inviato all'ai da parte di qualche fenomeno, ha prodotto la risposta robotica \"eh no, ma questo \u00e8 un salto logico\".  Tipica stronzata di chatgpt.\n\nUsate pure questi strumenti per tirare gi\u00f9 dati, lo facciamo in tanti, ma evitate di delegare il ragionamento a questi strumenti, peraltro per atteggiarvi sui social e sentirvi intelligenti. 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A monte della censura delle opinioni, infatti, c'\u00e8 la limitazione della libert\u00e0 di ricerca. \u00c8 questa una cosa solitamente sottovalutata, ma chi conosce i suoi polli sa che il pesce puzza sempre dalla testa, per cui i \"giornaloni\" e i \"fabbricanti di opinioni\" altro non sono che dei divulgatori di ci\u00f2 che \u00e8 stato \"fissato\" dagli accademici organici.\n\nEG","text_length":1044},{"channel_id":1270085524,"post_id":7436,"date":1790921479000,"forwards":"84","views":"2.1K","comments":"35","text":"COESIONE \n\nC'\u00e8 una mentalit\u00e0 in Italia che si pu\u00f2 notare ovunque e non cambia mai. Ovvero, uno si espone, tanti annuiscono ma nessuno lo segue.\nUn classico.\n\nAbbiamo un ipotetico signor X che si accorge di un'ingiustizia, per esempio in un posto di lavoro pu\u00f2 essere un turno imposto senza criterio o una decisione errata calata dall'alto, e ha il torto di dirlo ad alta voce. Ecco che intorno a lui si levano i mormorii di approvazione: \u00abhai ragione\u00bb, \u00abfinalmente qualcuno lo dice\u00bb, \u00abio sono con te\u00bb. Parole a costo zero perch\u00e9 realmente costano zero a chi le pronuncia. Poi arriva il momento della verit\u00e0, il momento in cui sostenere quella ragione comporta un prezzo personale, e la solidariet\u00e0 evapora. Chi aveva annuito scopre improvvisamente di avere un mutuo, una famiglia, una prudenza. Si allinea con una scrollata di spalle.\nOgnuno ha il suo bel motivo per eclissarsi, e cos\u00ec un uomo si ritrova solo davanti al potere con il potere che ringrazia.\n\nQuesto meccanismo, che molti di voi avrete sperimentato in prima persona, \u00e8 la cifra di una nazione che ha fatto della furbizia una virt\u00f9 civile. Siamo un popolo capace di una codardia quotidiana invidiabile. \n\nIl potere lo sa, basta fare un esempio degli anni recenti: il green pass. Ricordate? Le piazze si riempirono per contestarlo ma una volta creata la scappatoia, ovvero i tamponi e il green pass da guarigione, le piazze si svuotarono, e chissenefrega dei principi e della coesione. Ognuno inizi\u00f2 a pensare solo per s\u00e9. E cos\u00ec va in tutte le cose.\n\nIl punto \u00e8 questo, senza coesione, l'ingiustizia dorme serena. Non deve mai vedersela con un fronte, ma con un individuo alla volta, e un individuo alla volta si stanca, si convince, si arrende, oppure si guarda intorno e non trova nessuno. \n\nIl potere non teme un popolo arrabbiato, lo teme unito. Per questo gli basta la nostra rabbia, purch\u00e9 resti individuale.\n\nWI","text_length":1882},{"channel_id":1270085524,"post_id":7435,"date":1790860455000,"forwards":"112","views":"3.1K","comments":"69","text":"LIBRI MALEDETTI\n\n\"Pasque di sangue. Ebrei d'Europa e omicidi rituali\" \u00e8 un saggio storico di Ariel Toaff, docente di storia medievale e rinascimentale e figlio dell'ex rabbino capo di Roma Elio Toaff. \n\nUsc\u00ec per Il Mulino a inizio 2007 tra mille polemiche per la ricostruzione storica del mondo dell'ebraismo ashkenazita..\n\nI vertici dell'ebraismo italiano lo condannarono...accadde cos\u00ec che meno di un mese dopo l'uscita, Toaff chiese all'editore di sospendere la distribuzione per \"rivedere dei passaggi\".\n\nEcco perch\u00e9 quella prima edizione la vendono in giro a cifre improbabili (nella foto potete vedere il prezzo su Amazon e la copertina della prima edizione).\n\nCerto, si trova a prezzi normali la seconda edizione, ma \u00e8 stata pesantemente manomessa...evitatela.\n\nWI","text_length":771,"media":{"root":"\/00b\/Cx0AAJT3s0sAAAAArewO1dBdncQ","photo":{"thumbs":{"m":{"w":166,"h":320,"hash":"r3M_Qq7uh395Z2ZSSYbSwQ&ts=1791471875"},"x":{"w":414,"h":800,"hash":"FB2eHPCE8w8KUgGj1YQvFQ&ts=1791471875"},"y":{"w":662,"h":1280,"hash":"H4VoKth3p6ISHbamBK9uUA&ts=1791471875"},"i":{"bytes":"AoABU|AkUm4kB3Y3HoD61G0bY48wn6VqlzlivbI9xTVlZSBnr2NO4rEOlggS7s9R1oq+KKQWKrg8kD+M5NNDDI9B+tWhEgJIByfc0uxc\/dFAxkBOWBOcYoqQKo6AUUARE842H8jT1XBzgCiigB9FFFAH\/9k="}}}}},{"channel_id":1270085524,"post_id":7434,"date":1790847733000,"forwards":"92","views":"4.1K","comments":"32","text":"Anni fa Salvini promise che, con il suo governo, le accise sarebbero sparite. Il video \u00e8 in rete, non ha bisogno di interpretazioni.\n\nIn \"democrazia\" puoi dire ci\u00f2 che vuoi, nessuno ti chieder\u00e0 mai il conto. Qualcuno ti ricorder\u00e0, al massimo, che \u00abavevi detto\u00bb, e finisce l\u00ec. Non accade nulla, mai.\n\nSalvini non \u00e8 l'anomalia, \u00e8 la regola. 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Si fa sembrare naturale una decisione presa da qualcuno, con interessi precisi..\n\nIl primo interesse \u00e8 la tracciabilit\u00e0. Lo sportello non registrava nulla di te, la procedura digitale registra tutto, chi sei, dove sei, che cosa paghi, a chi scrivi, quando entri e quando esci. Il telefono \u00e8 un guinzaglio che il cittadino compra, ricarica e porta con s\u00e9 di propria iniziativa.\n\nIl secondo \u00e8 la revocabilit\u00e0. Quando l'accesso al denaro, ai servizi, al lavoro e alla scuola dei figli passa da un profilo, ogni diritto diventa sospendibile con un clic. \n\nIl terzo \u00e8 la docilit\u00e0 che nasce dalla dipendenza. Chi non pu\u00f2 fare a meno di un sistema ne accetta le condizioni, tutte. \n\nLe tre cose, prese insieme, descrivono un cittadino sempre leggibile, sempre sospendibile, sempre conforme. \n\nNessuna di esse ha richiesto una legge che obbligasse a possedere un telefono. Nulla \u00e8 obbligatorio, ma \u00e8 come se lo fosse.\n\nLo smartphone \u00e8 solo il supporto materiale di una trasformazione pi\u00f9 antica, in cui il diritto smette di essere qualcosa che si possiede e diventa qualcosa che si ottiene, di volta in volta, a condizione di essere identificabili. \n\n\u00c8 una scelta politica, nessuno ha mai potuto sceglierla. 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Ha bisogno di monadi, individui sciolti da ogni vincolo, senza famiglia e senza eredi, consumatori perfetti perch\u00e9 soli. In sintesi se non vi riproducete, vi applaude. Se vi riproducete, vi ostacola.\n\nEppure...eppure lo fate. Mettete su famiglia, fate figli, e dopo pochi mesi, quando quei figli hanno ancora bisogno di tutto, uno dei due reclama la propria giovinezza. Ci si separa, si smollano i bambini ai nonni perch\u00e9 c'\u00e8 una vita da recuperare, come se il tempo dedicato a un bambino fosse tempo rubato a se stessi. Ma chi vi ha costretti? Nessuno. Avete scelto voi, in piena \"libert\u00e0\". Volevate la forma della famiglia senza accettarne la sostanza, che \u00e8 il sacrificio.\n\nLa vita da libertini \u00e8 quella che il sistema vi ha preparato, comoda e gi\u00e0 pagata in anticipo. Se la desideravate, bastava sceglierla senza trascinare nel conto qualcuno che non ha chiesto di nascere. Un figlio non \u00e8 un accessorio della propria realizzazione, \u00e8 ben altro...\n\nIl sistema vi vuole soli, e voi lo servite due volte, prima fingendo una famiglia, poi disfacendola.\nComplimenti.\n\nWI","text_length":1238},{"channel_id":1270085524,"post_id":7431,"date":1790685295000,"forwards":"42","views":"3.0K","comments":"41","text":"WOKE\n\nL'ideologia \u00abwoke\u00bb si presenta come vigilanza sulle ingiustizie sociali, sulla discriminazione razziale, sui diritti LGBTQ+#\u20ac@&). \u00c8 di \u00absinistra\u00bb, dicono...\n\nIn Italia, in questi mesi, un governo di \u00abdestra\u00bb ha introdotto il reato di femminicidio, sta spingendo la legge sull'antisemitismo e rilancia le proposte sul divieto del velo islamico. La grammatica \u00e8 la stessa. Non \u00e8 questo il \u00abwoke\u00bb di destra?\n\nIl woke non ha colore, \u00e8 un metodo. Destra e sinistra ne sono l'immagine speculare. 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Nessuno diventa capace di una cosa simile da un giorno all'altro. Prima c'\u00e8 una vita che si incrina, un abuso che si aggrava, una sofferenza. Tutto questo lascia tracce, ma per vederle bisogna guardare, e la gente non lo fa, sta con il capo chino sugli smartphone e sui fatti propri. Questa donna in particolare era in evidente difficolt\u00e0, sotto abuso di sostanze da chiss\u00e0 quanto tempo ma ovviamente nessuno ha visto nulla.\nCi si circonda di persone che si salutano senza vederle. Loro, nel frattempo, indossano la maschera che la convivenza richiede, e si confidano, al massimo, con lo psicologo, a pagamento, perch\u00e9 al prossimo si mostra solo il volto presentabile. \nMa le maschere sono pur sempre maschere, basterebbe un minimo di attenzione per scorgere le crepe. Quell'attenzione, per\u00f2, non la si concede mai, ognuno se ne sta nella sua bolla, cos\u00ec ogni tragedia si chiude alla stessa maniera: \"non potevamo sapere\".\nPotevamo, invece. L'insospettabile non esiste.\n\nLa superficialit\u00e0 dello sguardo verso il prossimo peggiora anno dopo anno.\nVedere davvero richiede una verticalit\u00e0, una disciplina interiore che il mondo moderno ha smesso di esigere e dunque di coltivare. 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Non pervenuti, a parte qualcuno che sbraita ai microfoni di Rete 4 con Del Debbio.\n\nNemmeno coloro che potrebbero fare effettivamente qualcosa di concreto fanno ci\u00f2 che dovrebbero, non ci si pu\u00f2 aspettare mica che il singolo operaio o impiegato lascino le macchine ferme, lo devono fare le organizzazioni di categoria.\n\nIn Italia neanche su queste si pu\u00f2 fare affidamento, siamo al grottesco oramai.\n\nTranquilli, a breve potremo fare rifornimento con Scalapay o Klarna e tutti tireranno un sospiro di sollievo.","text_length":1480}]